MILANO -Lele Mora rischia di “fallire tre volte”: sono tre infatti le istanze di fallimento che l’impresario dovrà fronteggiare nell’udienza prevista il 2 marzo presso la sezione fallimentare del Tribunale di Milano.
Si tratta, come ha spiegato Stefano Elli su Il Sole 24 Ore, “di tre domande che portano la firma di Salvatore Sanzo, il curatore della LM Management, la società di Mora dichiarata fallita l’11 giugno 2010”.
Sanzo, scrive Elli, “nominato dal Tribunale milanese, ha chiesto l’estensione del fallimento a due società riconducibili a Mora: la LM Entertainment e la Diana Immobiliare. Ma, soprattutto, ha chiesto il fallimento personale di Mora, una circostanza che avrebbe una conseguenza precisa: tutto il suo patrimonio personale in Italia e all’estero verrebbe acquisito dalla curatela”.
La pena prevista per la bancarotta fraudolenta, sottolinea Elli, “va dai tre ai dieci anni di reclusione”.
