La Procura della Repubblica di Vicenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro colposo in relazione all’esondazione del Bacchiglione che ha inondato la città . Lo ha confermato all’ANSA il Procuratore vicentino, Ivano Nelson Salvarani. Al momento l’inchiesta è contro ignoti.
Il magistrato ha fatto acquisire presso il Centro Funzionale distrettuale della Regione Veneto, a Mestre, la documentazione riguardante le previsioni meteo e le procedure di allerta adottate in vista dell’evento che poi ha causato l’alluvione sul Veneto, tra domenica e lunedì scorsi. ”Io non sono un esperto – ha detto Salvarani – ma l’impressione è che abbiano sottovalutato il fatto”. L’ipotesi di disastro colposo, ha precisato, è in relazione all’inondazione del fiume. Si vuol fare chiarezza, ha aggiunto il procuratore, non tanto perché il disastro fosse evitabile, ”ma perché forse sarebbero stati riducibili i danni causati dall’esondazione se fosse stato dato l’allarme preventivo”.
Il magistrato ha chiesto una relazione sull’andamento dell’alluvione anche al sindaco e al prefetto di Vicenza, in quanto destinatari di specifiche attività di protezione civile. L’apertura del fascicolo è scattata anche in seguito ad una dettagliata denuncia presentata in Procura da un cittadino, che ha allegato tutta una serie di documenti con i livelli del fiume Bacchiglione nelle 24 ore prima dell’esondazione, dal 31 ottobre fino alla mattinata di lunedì 1 novembre.
