ROMA – Dati cancellati, sia quelli illegali che quelli personali e legittimi. E’ la conseguenza dell’operazione anti-Megaupload che potrebbe scattare già da giovedì. Lo fanno sapere i procuratori federali dello Stato americano della Virginia, che hanno bloccato l’accesso al sito di file-sharing e accusato sette persone, incluso il fondatore Kim Schmitz, alias Kim Dotcom, di aver facilitato milioni di download illegali di film, musica e altri contenuti.
Megaupload sta lavorando con i procuratori della Virginia per evitare la cancellazione dei dati. Secondo l’avvocato Ira Rothken, almeno 50 milioni di utenti del sito tra i 150 milioni registrati, potrebbero perdere i propri file. Principalmente foto di famiglia e documenti personali. Le informazioni servono inoltre a Megaupload per potersi difendere in tribunale.
