Avete fatto un ricorso contro una multa ma non sapete che fine ha fatto? D’ora in poi potrete scoprirlo direttamente su internet. Basta collegarsi al sito http://sana.interno.it. L’iniziativa, lanciata da Ministero dell’Intero e Prefettura di Roma, è stata raccontata da Luca Lippera sul Messaggero.
Ecco quali sono le istruzioni per l’uso
“Il servizio vale per i ricorsi inoltrati dal 2007 in avanti e per ora solo per quelli della Polizia Municipale e di quella Provinciale. Entrando in http://sana.interno.it (“sana” sta per sanzioni amministrative) si tira un sospiro di sollievo: le file in via Ostiense 131 e la caccia alle scartoffie sono archeologia. Il futuro, anche se tutto è migliorabile, è arrivato anche per le contravvenzioni. Nel sito c’è un percorso guidato. Il ricorrente entra da “Sana per il cittadino” e di lì viene portato per mano. Bisogna indicare la Prefettura di Roma, selezionare il criterio di ricerca (o per numero di verbale o per numero di protocollo), indicare l’organo che fece la contravvenzione (vigili urbani o altro), la data della multa, un codice che appare al video e poi attendere la risposta”.
Il racconto di Lippera prosegue in maniera dettagliata: “Se vi è andata bene, dopo che avrete digitato il tasto “Conferma”, apparirà l’ordinanza di accoglimento, con tutto l’iter che l’ha preceduta. In caso contrario ci sarà quella di rigetto. «Ma il sistema dicono in Prefettura fornisce anche altre informazioni: ad esempio la data di un’audizione se il cittadino l’ha chiesta o lo stato del fascicolo». Il sistema funziona non solo per le multe elevate a Roma. «Si stanno aggiungendo altri comuni continua la funzionaria che segue lo sviluppo di Sana Ci sono già Bracciano, Santa Marinella, Monteporzio Catone e presto ne entreranno un’altra settantina»”.
Il sito, prosegue Lippera, “presto darà informazioni anche sui ricorsi al Prefetto nati da multe dei carabinieri e della Polizia Stradale. Ma i progetti in cantiere sono molti. «Si sta valutando spiegano i dirigenti della Prefettura se possa essere utile consentire l’inoltro stesso dei ricorsi per via telematica. Ma da una parte c’è un problema di costi. Dall’altra ci sono alcuni aspetti tecnici sui quali si sta ancora riflettendo. Ci siamo presi un po’ di tempo per riflettere»”.
