WASHINGTON – La password più sicura? E’ quella con un errore grammaticale. Date retta ai ricercatori della Carnegie Mellon University (Pennsylvania): le password più sicure non sono quelle più lunghe, o con numeri e lettere insieme. Per quanto vi sforziate, infatti, chi se ne intende ci può arrivare. Figuratevi poi gli hacker!
A sviare i software dei cracker (i ladri di password) sono proprio gli errori grammaticali: una i di troppo, una doppia che non c’è, un verbo coniugato male. Infatti anche le frasi lunghe possono essere svelate con l’aiuto di dizionari online. Ma sugli errori i dizionari e i software possono bene poco…
Intanto c’è chi ovvia definitivamente al problema delle password proponendo una chiavetta crittografata: l’ha fatto Google, stanca dei furti di dati personali. La casa di Mountain View sta pensando di usare una chiavetta USB compatta Yubico come lasciapassare per usare i propri servizi. Basta inserire la chiavetta e l’identità dell’utente è confermata. Nell’attesa, meglio fare qualche errore. Di grammatica.
