ROMA – I pedoni non sono liberi di camminare. Studi sulla viabilità pedonale hanno dimostrato che quando cammina, ogni pedone è influenzato dalla folla che gli sta attorno. Persino gli inglesi, che guidano tenendo la sinistra, quando camminano tendono a spostarsi sulla destra per evitare un eventuale pericolo. Ancor più confusione poi è generata dalla tendenza di flettersi in una “V” quando si è bloccati tra la folla, formazione che non aiuta certo a smaltire l’ingorgo di persone che si è creato. Lo studio scientifico delle dinamiche della folla, eseguito attraverso nozioni di fisica, ingegneria, statistica e cognitivismo, servirà per rendere più sicure le città.
Mehdi Moussaid, ricercatore del Max Planck Institute for Human Development di Berlino, ha spiegato: “La passeggiata sembra offrire, più di ogni altro mezzo, libertà di movimento. Ma in realtà le cose sono un po’ più complicate. Che si scansino per evitare uno scontro, che seguano la folla, i pedoni sono autonomi ma condizionati dai comportanti degli altri. Il 70 per cento di chi viaggia a piedi lo fa in gruppo, un’abitudine che rallenta il flusso pedonale del 17 per cento. Questo è il motivo per cui quando la folla si trova di fronte a problemi di spazio sul marciapiede tende a flettersi in una forma a “V”, contraria alle regole aerodinamiche”.
Persino “in Gran Bretagna i pedoni per evitare un pericolo istintivamente tendono a portarsi a destra, anche se guidano tenendo la sinistra”, sostiene Moussaid. Questo perché “alla fine la gente finisce per scegliere il lato giusto mediante un meccanismo implicito di comprensione sociale”. Confrontando tedeschi e indiani è stato osservato un comportamento simile per le passeggiate in solitaria, mentre il modo disordinato di camminare tra la folla tipico degli indiani si è mostrato più veloce di quello ordinato dei tedeschi, che inevitabilmente rallentano la loro andatura. Eleonora Papadimitriou, un ingegnere greco, ha poi evidenziato come chi cammina velocemente tende ad attraversare al centro della strada piuttosto che agli incroci.
Tutte queste osservazioni sullo stile di camminata nelle città rappresenta un importante fattore da tenere in considerazione nella progettazione delle aree urbane, spesso condizionate dal solo traffico automobilistico. Marco Romani, un urbanista italiano, ha detto: “Mi ha sempre intrigato l’idea dell’inclinazione alla destra o alla sinistra del pedone; fateci caso, ognuno di noi sceglie un percorso convinto che sia il più breve e invece non è così”. Muoversi nella giungla cittadina non è dunque così semplice come si potrebbe pensare. Il condizionamento da parte delle altre persone attorno a noi è impercettibile, ma reale.
