ERCOLANO (NAPOLI), 15 FEB – Una nuova pagina di impegno civile e sociale contro il racket viene scritta oggi ad Ercolano (Napoli) dove imprenditori, volontari e rappresentanti delle istituzioni hanno ribadito il loro ‘no’ ad ogni forma di criminalità .
Fuori dal piazzale del Museo Archeologico Virtuale erano in tanti, questa mattina, a partecipare all’iniziativa promossa dalla Federazione Antiracket Italiana e dall’amministrazione comunale a sostegno dei commercianti che si sono costituiti parte civile a processo contro i presunti estorsori. In segno di solidarieta’ con i loro colleghi, molti esercenti dalle 10.30 alle 11.30 hanno calato le saracinesche prendendo parte alla manifestazione che ha visto la presenza del sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano.
”Il coraggio dei commercianti – ha detto Tano Grasso, presidente onorario della Fedrazione Antiracket Italiana – si incontra con la visibilità della citta’ e noi oggi, con questa iniziativa, abbiamo provato a ridurre l’ossigeno alla camorra”. All’incontro anche il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura che ha aggiunto: ”lo spirito utile ad andare avanti nella battaglia contro le estorsioni e’ dato dalla congiunzione tra mondo civile e associazionismo antiracket”. In piazza presenti tanti esercenti, il sindaco di Portici (Napoli) Vincenzo Cuomo, Geppino Fiorenza referente di Libera Campania, il questore Santi Giuffre’, il commissario regionale Antiracket Franco Malvano e volontari di ‘Radio Siani’ l’emittente anticamorra che per l’occasione indossavano una t-shirt bianca con su scritto ‘Ercolano non paga il pizzo’.
In prima fila Silvana Fucito responsabile del coordinamento napoletano associazioni Antiracket e la presidente dell’associazione ‘Ercolano per la Legalita” Raffaella Ottaviano, titolare di una catena di negozi di abbigliamento tra le prime a denunciare il pizzo. E alle donne dell’associazionismo e delle scuole si è rivolto Nino Daniele presidente dell’Anci regione Campania ed ex sindaco di Ercolano che ne ha elogiato il coraggio e il valore. ”La storia di Ercolano che procede lungo la strada della trasparenza e della dignità è stata scritta dalle donne che ogni giorno tolgono i bambini dalle scuole, dalle ragazze di ‘Radio Siani’ e da tutte coloro che hanno detto basta al racket”.
Per il sindaco di Ercolano, Vincenzo Strazzullo, la giornata appena conclusa sara’ solo ”il primo appuntamento di una serie di manifestazioni che dovranno essere calendarizzate in una citta’ che ha avuto il coraggio di ribellarsi alla camorra”. E la prossima della legalita’ sara’ in Tribunale il 21 febbraio quando prendera’ il via il processo, con rito ordinario, a carico di presunti estorsori dei clan cittadini. In aula ci sara’ l’amministrazione comunale costituitasi parte civile insieme all’Associazione ‘Ercolano per la Legalita” e a ventitre commercianti che, con coraggio e valore, hanno deciso di dire basta alle estorsioni.
