ROMA – C’รจ il rischio che la posta venga consegnata a giorni alterni a 10 milioni di italiani e che altri 4.000 dipendenti delle Poste vengano lasciati a casa. Le conseguenze potrebbero essere caotiche. Le bollette infatti potrebbero arrivare giร scadute, cosรฌ come le multe. Il modo di dire che “il postino suona sempre due volte”, non varrebbe quindi piรน. A mala pena, se ci riuscirร , suonerร una volta, non si sa quando perรฒ.
Questa la denuncia della Slc-Cgil, secondo la quale ”il Contratto di Programma giร siglato dall’a.d. di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e dal ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, attualmente in attesa di autorizzazione da parte del CIPE, contiene elementi che riteniamo essere disastrosi, in prospettiva, per il servizio postale, che potrebbe determinare un impatto negativo su circa 10 milioni di utenti che riceveranno la posta (giornali compresi) un giorno sรฌ e uno no, venendo di fatto trattati come cittadini di serie A o di serie B in base alle caratteristiche del territorio in cui vivono”.
In questo modo viene ”tradito lo spirito del servizio universale che prevede infatti che l’erogazione del servizio debba essere garantita a tutti i cittadini, in qualsiasi luogo, per almeno 5 giorni a settimana”.
Allo stesso tempo, il sindacato ritiene che ”oltre a mettere a rischio tutto ciรฒ che รจ servizio continuativo, questa gestione possa determinare oltre 4.000 nuovi esuberi, che si aggiungerebbero ai 6.000 recentemente gestiti attraverso un sofferto accordo sindacale”.
A sentire le Poste perรฒ tutto rientra nella norma: “La copertura รจ assicurata al 115% in tutte le zone. Il recapito รจ regolare per 19 milioni dei invii al giorno”. I dati in percentuale perรฒ parlano chiaro: ci sono piรน dipendenti postali al Nord (44,3%), al Centro sono il 31%, 24,7% al Sud.
