Schiaffi, grida, strattoni e il racconto “Mamma, la maestra mi ha legato alla sedia”. Ancora due maestre nel mirino degli investigatori per maltrattamenti ai bimbi di una scuola materna, a Bologna. Ancora un caso come quello di Rignano Flaminio? L’istituto nel mirino ora è l’asilo comunale Manzini di piazza Giovanni da Verrazzano  e due maestre che ci insegnano sono accusate di “abuso dei mezzi di correzione e disciplina”. Il 15 dicembre hanno ricevuto l’avviso di garanzia firmato dal pm Simone Purgato.
L’inchiesta, di cui ha dato notizia il Corriere di Bologna, è partita dalle segnalazioni dei genitori di tre bambini di 4 anni e le indagini dei carabinieri della stazione Bertalia, suffragate da riprese video fatte per un paio di settimane con telecamere nascoste. Le due maestre delle scuole materne Manzini di Piazza da Verrazzano (zona Lame) sarebbero state filmate mentre davano schiaffi e strattonavano i bambini. Nell’avviso di garanzia inviato alle due maestre si parla anche di un bambino colpito con un calcio e di un altro che ha raccontato di essere stato legato alla sedia dalle maestre. Dopo essere stato rimproverato perché non mangiava ha infatti risposto ai suoi genitori: ”Perché se non mangio cosa fate, mi legate alla sedia come succede a scuola?”.
”Mi sembra di vivere in un incubo”. Così si è espressa, parlando con il suo legale, l’avv. Roberta Marconi, una delle due maestre indagate a Bologna per abuso dei mezzi di correzione. Entrando nel merito, Marconi ha detto: ”Vedendo gli atti, vedendo le sommarie informazioni, questa è una storia sproporzionata, che è stata ingigantita. L’adozione stessa del provvedimento del Comune lo dimostra. Le due maestre sono state sospese senza essere state mai sentite. Si tratta di un fatto che va ancora accertato in sede giudiziaria – ha aggiunto Marconi – e che riguarda due episodi isolati che dovranno essere contestualizzati e la cui entita’ dovra’ essere stabilita. Nella difficile situazione della classe la preoccupazione prevalente della mia assistita era di salvaguardare l’incolumita’ dei bambini, che veniva messa in situazioni anche di pericolo, quotidianamente, da un bambino con forti disagi relazionali, salvaguardando anche l’incolumità del bambino stesso. La mia assistita non ha mai abusato di mezzi di correzione. E’ fortemente amareggiata per quello che sta subendo. Alle spalle ha 15 anni di insegnamento caratterizzati da un forte legame con i bambini. Le maestre avevano cercato di sensibilizzare tutti gli operatori della scuola, la pedagoga e la psicoterapeuta, per cercare di avere un sostegno. Tutto all’insegna della preoccupazione dell’affetto per questi bambini”.
