ROMA – In poco più di centocinquanta, tutti religiosi, hanno deciso di pregare per l’acqua pubblica a San Pietro. Appena arrivati però, per i missionari del referendum sono scattati i controlli. La polizia li ha bloccati e ha chiesto loro i documenti.
L’appuntamento era alle ore 12 per i preti e le suore che hanno risposto all’appello del padre comboniano Alex Zanotelli. Volevano pregare ed esporre lo striscione che avevano preparato (vedi le foto): “Signore, aiutaci a salvare l’acqua”.
Sono stati controllati e fermati, racconta Repubblica, ma padre Zanotelli ha detto ugualmente la sua: “L’acqua ĆØ un bene non negoziabile, come la vita. Bisogna difenderla da chi vuole privatizzarla con la stessa forza con cui si difende la vita combattendo l’aborto”.
Sul legittimo impedimento ha aggiunto: “Come cittadino penso che la giustizia sia uguale per tutti e se uno sbaglia, deve essere giudicato”.
