ROMA, 16 AGO – E' stata ricostruita in laboratorio la 'ricetta della vita' a partire dalle polveri di un meteorite molto primitivo, caduto in Australia nel 1969: il risultato si deve a un gruppo di ricerca italiano e statunitense, coordinato da Ernesto Di Mauro, dell'universita' di Roma La Sapienza e da Raffaele Saladino, dell'universita' della Tuscia.
Nello studio, pubblicato sulla rivista Origin Of Life and Evolution of Biospheres, i ricercatori hanno fatto reagire in laboratorio le polveri del meteorite di Murchison con acqua e formammide e hanno ottenuto sostanze precursori della vita come acidi carbossilici, basi azotate (adenina e citosina), amminoacidi e basi nucleiche che sono i mattoni del Dna.
Il meteorite di Murchison e' di tipo carbonaceo, e' molto primitivo ed e' uno dei piu' studiati. E' anche alla base della recente scoperta, in linea con il risultato italiano, pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze Americana (Pnas) secondo cui sui meteoriti, c'e' un vero e proprio kit per fabbricare gli organismi viventi.
''Abbiamo ottenuto la generazione spontanea di ingredienti centrali per la vita: i mattoni che compongono il Dna e l'Rna e i componenti delle proteine, mancano solo le reazioni successive perche' si formi la vita'', ha spiegato Di Mauro che insegna genetica molecolare nell'universita' di Roma La Sapienza. Questa ricerca, ha proseguito, in un certo senso ''ci chiarisce se e' nato prima 'l'uovo o la gallina', ossia se e' nato prima il metabolismo che crea il materiale genetico o se e' nata prima la genetica che codifica le reazioni del metabolismo e ci dice che questi meccanismi sono nati insieme''.
Queste stesse reazioni ottenute con le poveri del meteorite di Murchison, ha proseguito l'esperto, possono essere ottenute con polveri di minerali presenti sulla Terra, quali zirconi, dorati e fosfati, e dimostra che la vita potrebbe essere nata sulla Terra anche senza l'apporto dei meteoriti, ma da reazioni spontanee di questi minerali in presenza di calore e raggi ultravioletti. ''La chimica dell'idrogeno e del carbonio – ha aggiunto – e' uguale ovunque, ma la selezione delle molecole piu' complesse che si verifica in un secondo momento dipende dall'ambiente in cui avvengono le reazioni''.
Per esempio, l'acqua e' liquida da 0 a 100 gradi, ma la chimica che genera gli elementi precursori della vita, ha detto ancora Di Mauro, e' possibile fra 0 e 204 gradi. Cio', ha aggiunto, amplia la scena per la sintesi dei precursori della vita e per la ricerca di forme di vita e ''ci dice, per esempio, che se vi sono forme di vita su Venere sicuramente vi sono condizioni chimiche che le rendono possibili anche a quelle temperature''.
