BRUXELLES – La Ue copre fino al 75% dei costi sostenuti per i programmi di rimpatrio volontario degli immigrati. Lo ha ribadito il portavoce della commissaria Ue agli affari interni, Cecilia Malmstrom, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del ministro degi esteri, Franco Frattini, per il quale ”non un euro dovra’ uscire dal bilancio dello Stato”.
Il portavoce della commissione Ue agli affari interni ha quindi ricordato come per l’Italia siano stati stanziati 6,7 milioni di euro nel 2010 e 6,9 milioni nel 2011 nell’ambito del Fondo europeo per i rimpatri vlontari.
”Nell’ambito di queste cifre, spetta all’Italia decidere quali sono le priorità ”, ha proseguito Cecilia Malmstrom, sottolineando come le risorse del Fondo servono per i costi organizzativi (come il biglietto per il viaggio) oppure per mettere in piedi programmi che rendano il rimpatrio ”sostenibile” (vedi l’organizzazione di corsi di formazione).
Al momento non risultano essere arrivate da parte dell’Italia richieste per risorse aggiuntive, ha concluso il portavoce, sottolineando come la premessa e’ una sola: ”Le persone che hanno bisogno di protezione devono riceverla in base alle norme internazionali”.
