Per il trattamento della sclerosi multipla รจ stato approvato, per il momento, dalla Food and Drug Administration ed รจ in corso di approvazione in Europa, un nuovo farmaco, il primo che puรฒ essere assunto per via orale. Si tratta di un medicinale a base della molecola fingolimod, presentato oggi durante il congresso internazionale ECTRIMS 2010, dove sono state discusse le ultime ricerche sulla sclerosi multipla.
A settembre del 2010, la Fda americana e le autorita’ regolatorie in Russia hanno approvato il farmaco, capostipite di una nuova classe di medicinali ed รจ in corso di valutazione in Europa, da parte della European Medicines Agency (EMA). ”Questo farmaco interferisce con la disfunzione del sistema immunitario responsabile delle manifestazioni della malattia – ha affermato Giancarlo Comi, neurologo dell’universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano e membro del comitato scientifico che ha condotto gli studi sul farmaco – e l’aspetto innovativo sta nel fatto che non comporta la distruzione delle cellule linfocitarie responsabili dell’aggressione contro la mielina, la guaina che circonda le fibre nervose e garantisce la velocitร di trasmissione degli impulsi nervosi”.
Uno dei due studi di fase III, (in cui sono stati coinvolti oltre 1.200 pazienti) ha messo a confronto il nuovo medicinale con una delle terapie standard per la sclerosi multipla, l’interferone beta-1a che va somministrato settimanalmente con una insiezione intramuscolare.
Il farmaco orale ha mostrato un’efficacia superiore al 50% rispetto all’interferone. Il tasso di ricadute ad un anno รจ stato piรน basso del 52% ed รจ stata anche ridotto il numero delle lesioni cerebrali rilevate dalla risonanza magnetica, oltre al tasso di atrofia cerebrale (perdita di volume del cervello nel tempo). ”E’ necessario sapere – ha aggiunto Mario Alberto Battaglia, presidente dell’Aism, Associazione italiana sclerosi multipla – se l’Ema approvera’ il fingolimod come farmaco di prima o seconda linea e in ogni caso a fare la scelta della terapia da seguire deve essere il medico curante, insieme al paziente”. L’Aism, infine, auspica che, dopo l’approvazione dell’ente europeo, arrivi anche quella dell’Aifa e successivamente quella delle Regioni ”per evitare una disparita’ di disponibilita’ del farmaco sul territorio”.
