ROMA, 08 MAR – Anche l'ultimo dei tre tipi di neutrini noti ha dimostrato di condividere il ''vizio di famiglia'' che li porta a trasformarsi nei suoi simili. Per la prima volta, infatti, si e' osservato che i neutrini elettronici e i loro corrispettivi nell'antimateria, ossia gli anti-neutrini elettronici, hanno la capacita' di trasformarsi, in un tempo rapidissimo, in uno degli altri tipi di neutrini noti, chiamati muoni e tau.
L'osservazione del fenomeno si deve all'esperimento Daya Bay Reactor Neutrino Experiment, condotto in Cina, e significa poter capire finalmente perche' dopo il Big Bang la materia abbia avuto la meglio sull'antimateria. In via di pubblicazione sulla rivista Physical Review Letters, il lavoro si deve alla collaborazione guidata da Cina e Stati Uniti, con l'Istituto di Fisica delle Alte Energie di Pechino e il Berkeley Lab e l'universita' della California a Berkeley. In natura esistono tre tipi di neutrini, chiamati elettronici, muoni e tau, che possono trasformarsi quando viaggiano nello spazio. In precedenza sono gia' state osservate due trasformazioni che riguardano i neutrini del tipo muoni e tau, ma la trasformazione di neutrini elettronici e del loro corrispettivo nell'antimateria non era mai stata rivelata prima.
L'esperimento ha contato il numero di anti-neutrini elettronici registrati da rivelatori posti a diverse distanze da un grande impianto nucleare cinese chiamato Guangdong Nuclear Power Group. ''Fra i prodotti dei reattori nucleari vi sono anche gli anti-neutrini'', ha spiegato Antonio Masiero fisico teorico dell'universita' di Padova e vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
''Dall'energia generata dai reattori – ha proseguito Masiero – si conosce il numero esatto di anti-neutrini prodotti e quindi l'esperimento consiste nel verificare se il numero degli anti-neutrini che esce dai reattori corrisponde a quello che arriva nei rivelatori''. I ricercatori hanno scoperto che il 6% degli anti-neutrini si e' trasformato, dopo aver percorso solo due chilometri, in un altro tipo di anti-neutrino. La velocita' sorprendente con la quale avviene il cambio di identita', ha osservato Masiero, potrebbe aiutare a fare luce sul perche' subito dopo il Big Bang, materia e antimateria, prodotte in quantita' uguali, hanno cominciato a distruggersi a vicenda, ma poi la materia ha avuto la meglio mentre l'antimateria e' scomparsa. ''Cio' vuol dire – ha sottolineato – vi e' una probabilita' piu' alta che si possa osservare la trasformazione da antineutrini in neutrini''.
