WASHINGTON – Rapimenti, droghe e carcere: è la parte della vita di Steve Jobs rivelata dai documenti segreti del Dipartimento della Difesa americana riportati da Wired.
Il fondatore di Apple temeva che sua figlia potesse essere sequestrata, non perché lui avesse accesso a documenti o materiali segreti ma per soldi.
Questa e le altre rivelazioni sono state fatte da Jobs in un questionario a cui venne sottoposto nel 1988. Tra le altre novità su Jobs ci sono quella relativa ad un suo arresto per un crimine minore e all’uso di droghe, LSD e marijuana.
Jobs confessò di aver preso LSD circa 10-15 volte tra il 1972 e il 1874, e disse anche che fu “un’esperienza positiva”. Confessò anche di aver fumato marijuana e hashish.
Non è chiaro perché Jobs abbia dovuto compilare questo questionario che di solito viene sottoposto a chi vuole avere la Top Security Clearance, cioè il permesso di lavorare con agenzie governative di livello alto, e per questo non può avere segreti con i suoi datori di lavoro.
Secondo la biografia di Walter Isaacson il questionario potrebbe essere legato all’acquisto della Pixar nel 1986. La casa di produzione cinematografica aveva infatti stipulato alcuni contratti con le agenzie di intelligence governative, e forniva loro rielaborazioni in 3D delle informazioni raccolte dai satelliti e dagli aerei spia.
Ma il dossier su Jobs aveva visto nascere le sue prime pagine nel 1985, quando il padre di Jobs venne minacciato di morte se non avesse versato un milione di dollari a chi lo ricattava. A quel punto l’Fbi aprì un’indagine che durò anni.
Gli agenti del Federal Bureau of Investigation interrogarono 15 persone tra amici, parenti e colleghi di Jobs. Il quadro che risultò da questi interrogatori fu che Jobs era ricattabile. Anche perché, secondo quanto è scritto nelle 191 pagine del dossier, “molti agenti hanno messo in dubbio l’integrità di Jobs, un uomo pronto a distorcere la verità per raggiungere i propri obiettivi”.
Tra i commenti poco benevoli ci sono quelli che riguardano i rapporti di Jobs con le sue familiari: “In passato non ha mantenuto la madre della figlia avuta da una relazione extraconiugale”, è riportato, e neppure “la bambina” (cioè Lisa, nata nel 1978, non riconosciuta da Jobs e che si mantenne solo grazie agli assegni statali).
