ROMA – Il milionario Peter Thiel, proprietario di PayPal, ha proposto la realizzazione di Techtopia: una serie di isole artificiali nelle acque internazionali già on fase progettuale secondo il magazine Details, che parla di ingenti finanziamenti dal 2008 ad oggi al gruppo Seasteading Institute. Le isole non sarebbero solo degli esempi di architettura, ma un laboratorio per la “sperimentazione di nuove forme di governo” che siano ispirate a principi libertari.
Non ci saranno tasse da pagare, assistenza sociale, salari minimi, regole di edilizia o imposizioni di carattere amministrativo per i 270 possibili residenti di queste mini-città indipendenti dal resto del mondo. Le isole saranno poi tra loro integrate fino a poter vantare entro il 2050 una popolazione di 10 milioni di residenti e saranno costruite su piattaforme simili a quelle petrolifere nell’oceano.
Il progetto ovviamente non è alla portata di tutti, sia in termini economici che filosofici, e lo stesso Thiel ci tiene a precisarlo: “Non ci preoccupiamo troppo degli scettici perché fino a quando crederanno che il progetto è impossibile non ci prenderanno mai sul serio. E non proveranno a fermarci fino a quando ormai sarà troppo tardi”. Intanto Thiel ha annunciato che entro il 2019 saranno pronti gli uffici per i super manager, liberi di rifugiarsi in una seasteadind, comunità mobili che operano nelle acque internazionali.
Il sogno di Thiel è quello di “dare alle persone la libertà di scegliere il governo che desiderano invece di venire schiacciati dai governi che hanno”, che aggiunge: “Tra alcuni decenni quelli che guarderanno indietro all’inizio del secolo capiranno che Seasteading era l’unico passo ovvio verso lo sviluppo di modelli più efficienti e pratici nel settore pubblico mondiale”. Un utopia quella di Mr Paypal che già l’italiano Giorgio Rosa tentò di realizzare nel 1968, ma che naufragò dopo un esperimento di appena 55 giorni dopo l’invasione delle forze dell’ordine che occuparono e smantellarono la piattaforma e il sogno.
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