VICENZA – Potenti tornado magnetici trasportano energia dalla superficie del Sole alla sua atmosfera, rendendola turbolenta. Questa l'ipotesi suggerita dallo studio pubblicato sulla rivista Nature e condotto dai ricercatori dell'università di Oslo, coordinati da da Sven Wedemeyer-Bohm.
Grazie alle immagini del telescopio svedese ''1-m'', i ricercatori hanno scoperto delle vorticose strutture magnetiche simili a dei super-tornado, che in base ai loro modelli tridimensionali si estendono dalla superficie del Sole, la fotosfera, fino all'alta atmosfera solare.
La formazione di questi vortici sembra sia legata al trasferimento del calore dalla superficie alla zona più superficiale e particolarmente turbolenta, chiamata corona solare.
Il riscaldamento della corona richiede una grande quantità di energia, ma non è ancora chiaro come questa venga trasferita e dissipata nell'atmosfera della stella.
''Da sempre c'è questo problema dello spiegare perché l'atmosfera e la corona solare sono più calde della superficie, da quando questa stranezza è stata messa in evidenza'', commenta Luciano Anselmo, dell'Istituto di scienza e tecnica dell'informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Negli ultimi anni sono uscite diverse ipotesi, spiega il ricercatore, ''ma tutte riconducibili all'evoluzione dei campi magnetici solari, legati alle aeree piu' perturbate, come le macchie solari e quelle regioni che danno origine a brillamenti, protuberanze ed espulsioni di materia che provocano le tempeste geomagnetiche''.
