Sono passati più di 700 anni e le cellule del suo cervello sono rimaste intatte. Conservato perfettamente per una straordinaria coincidenza di condizioni climatiche e di posizionamento della bara, il cervello di un bimbo di un anno e mezzo, che risale al XIII secolo, al Medioevo. A presentare lo spettacolare ritrovamento unico nel suo genere, avvenuto qualche anno fa nella Francia Nord-Occidentale, è un articolo sulla rivista Neuroimage.
Il cervello, ha spiegato Heinz Sonderegger dell’Istituto di Anatomia presso l’UniversitĆ di Zurigo, ĆØ conservato in modo stupefacente, si vedono la corteccia cerebrale e anche i lobi frontale, temporale e occipitale. A livello microscopico si vedono invece la materia grigia, la materia bianca e persino i vasi sanguigni. A livello cellulare anche i neuroni e addirittura i dendriti, ovvero le ramificazioni delle cellule nervose,sono conservate.
Secondo gli esperti, a giudicare da una frattura del cranio e da una condizione di emorragia, la morte del bambino potrebbe essere avvenuta per un trauma cranico. Il ‘perfetto’ stato di conservazione anatomica e cellulare del cervello, hanno spiegato i ricercatori su Discovery News, potrebbe essere in parte frutto del caso: infatti il cadavere del bimbo ĆØ stato sepolto in un posto molto umido in condizioni favorevoli alla formazione di una struttura simile alla cera che ha mantenuto intatto il tessuto molle impedendone la decomposizione. Il processo ĆØ avvenuto naturalmente per reazione di enzimi batterici con molecole di grasso del cadavere, reazione che ne ha impedito la putrefazione.
