ROMA – Potrebbe fare luce su molti eventi cruciali per la biologia, come l'interazione fra il Dna e gli enzimi che modificano il materiale genetico: è il primo righello tridimensionale plasmonico mai realizzato in grado di misurare i cambiamenti delle grandi molecole come il Dna. Descritto su Science, il righello è stato ideato da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Na Liu, dell'università della California a Berkeley e del Lawrence Berkeley National Laboratory. Il righello è fatto di nanoparticelle di oro che si legano alle molecole da misurare, come il Dna o le proteine, e funzionano come sensori di prossimità nelle cellule, in grado di rivelare la presenza di corpi nelle immediate vicinanze. E' stato realizzato assemblando 5 nanobarre di oro per formare una lettera H. Le 5 nano bacchette si legano alle macromolecole da misurare, come per esempio la doppia elica del Dna, e contemporaneamente agiscono come una antenna che cattura le onde di luce visibile e nella banda vicina all'infrarosso. Dopo aver catturato la luce le bacchette-antenna generano una risonanza plasmonica, ovvero onde di elettroni che diffondono la luce a specifiche frequenze. La risonanza, che varia a seconda dei movimenti del dispositivo, può essere poi individuata da strumenti ottici che in questo modo possono misurare il movimento delle molecole.
