MILANO – Erano in regime di cosiddetta ”alta sicurezza”, una vigilanza più stretta rispetto agli altri detenuti. Ma nonostante ciò sono riusciti ad evitare i controlli e dal cortile ”dei passeggi”, segato le sbarre di una finestra, sono scappati, hanno rubato un’auto e fatto perdere le loro tracce.
Autori della fuga sono tre albanesi accusati di reati gravi che sono evasi oggi dal carcere di Voghera, in provincia di Pavia. I tre sono Leonard Mirtai, 32 anni in carcere per sequestro di persona e estorsione, fine pena 2026; Dritan Rexhpai, 31 anni, tentato omicidio e altri reati, fine pena 2024; Yllo Doy, 34 anni tentato omicidio, traffico di droga e altri reati, fine pena 2033.
I detenuti hanno approfittato della vigilanza ridotta ed hanno rubato un’auto per allontanarsi dall’area penitenziaria. Ora sono in corso in tutta la Lombardia, ma anche nel vicino Piemonte e in Emilia Romagna, le ricerche dei tre detenuti. I tre erano in carcere per i reati di rapina e tentato omicidio. L’evasione ĆØ avvenuta attorno alle 14.45. I tre albanesi si trovavano, insieme ad altri detenuti, nel cortile dove i reclusi trascorrono l’ora d’aria.
Hanno segato le sbarre di una finestra che si affaccia sull’esterno del carcere: da qui sarebbero poi riusciti a calarsi grazie a delle lenzuola annodate. Una volta usciti dal penitenziario si sono diretti a piedi e nelle campagne raggiungendo via Castagna, alla periferia ovest di Voghera, verso Tortona (Alessandria). Qui sono riusciti a bloccare un’auto guidata da una donna di 82 anni: hanno costretto con la forza la conducente a scendere, sono saliti sulla vettura ed hanno fatto perdere le loro tracce.
Tutto ĆØ avvenuto nel giro di pochi minuti. L’allarme ĆØ scattato immediatamente, con posti di blocco anche nella zona di Tortona e Piacenza. Ma, al momento, non c’ĆØ traccia dei tre evasi. L’evasione, evento non nuovo per le carceri lombarde negli ultimi mesi, ĆØ stata spunto per i sindacati di polizia penitenziaria di sottolineare ancora una volta le ”strutturali carenze di organico” che assillano gli istituti di pena in Italia.
”E’ necessario fare in modo che i tre evasi vengano ripresi al piu’ presto ed ogni sforzo va quindi concentrato in questa direzione – ha detto Donato Capece segretario generale del Sappe – E’ però opportuno valutare attentamente quanto le gravi carenze di organico di poliziotti a Voghera incidano sui livelli di sicurezza della struttura. I nostri agenti lavorano ogni giorno tra mille criticitĆ e quanto avvenuto ĆØ la dimostra come la situazione penitenziaria ha bisogni di provvedimenti urgenti e concreti”.
Secondo Eugenio Sarno, segretario della Uil penitenziari ”la tripla evasione certifica come il sistema penitenziario italiano non solo non ĆØ più in grado di assicurare dignitĆ , umanitĆ e civiltĆ ma non ĆØ in grado di tutelare la sicurezza sociale. Evidentemente i nostri allarmi, rimasti inascoltati, erano piu’ che fondati. Pur non volendo strumentalizzare quanto ĆØ accaduto a Voghera non possiamo non sottolineare le evidenti responsabilita’ di chi gestisce l’Amministrazione penitenziaria e a quelle ancor più”
