PARIGI – Marco Materazzi critica Zlatan Ibrahimovic, con cui ha militato per tre stagioni all’Inter (2006-2009). Intervistato dal settimanale France Football, l’ex azzurro non risparmia l’attuale stella del Paris Saint-Germain.
Alla domanda sul perché, dopo un idillio, iniziale, i rapporti fossero peggiorati, Materazzi risponde: “Non so….dovreste chiederglielo. Quando è arrivato all’Inter, la nostra relazione era buona, ma poi tutto è cambiato. Non tutti i calciatori sono come lui. Ma quando un compagno di squadra è in difficoltà, lo dobbiamo aiutare, e non massacrarlo. Questo – prosegue Materazzi – è il suo grande difetto, una squadra non è soltanto un giocatore. E forse questo è il motivo per cui non è mai riuscito a diventare Messi o Ronaldo”.
Insomma, per Materazzi, che Ibra “sia un fenomeno, uno dei cinque più grandi calciatori al mondo, è fuori discussione. E’ uno dei più grandi calciatori con cui abbia mai giocato. Ma si è davvero grandi quando ci si mette anche a disposizione del gruppo”.
Alla domanda se avesse mai visto Ibra insultare i suoi compagni di squadra, Materazzi risponde: “Spesso. Succedeva costantemente. Vuole sempre vincere. Per lui, le cose sono talmente facili che non ammette che gli altri facciano degli errori. Ma non può essere così”. E poi “non è mai colpa sua”.
Ed infine su Zidane: “Non mi sembra che si sia mai scusato. Ma non voglio fare polemiche – aggiunge – Per fare la pace, si sono mosse persone come Kofi Annan e Nelson Mandela. Se gente così non ci è riuscita, non è colpa mia. Le Nazioni Unite mi avevano chiamato. Volevano fare qualcosa. Avevano previsto di organizzare una campagna. Mi è stato chiesto di fare delle foto e ho pensato che la stessa cosa fosse stata chiesta a Zidane, ma in modo separato. Poi, avrebbero messo insieme le foto. Io ero d’accordo, con l’unica condizione di fare le foto con Zidane. Proprio perché non ho nulla da nascondere, proprio perché non ho problemi a guardare Zidane in faccia”.
