CASABLANCA (MAROCCO) – Due giovani disoccupati marocchini, entrambi laureati, si sono dati fuoco per protesta durante un sit-in nella capitale Rabat: lo hanno reso noto i loro familiari dopo il trasferimento di ambedue dall’ospedale, dove erano inizialmente stati ricoverati, all’unità randi ustionati di Casablanca.
Uno dei manifestanti è stato identificato come Maohammad Haouass, sulla ventina, le cui condizioni non sono particolarmente gravi. Critiche invece quelle del suo compagno, il trentenne Mohammed Zeitoun, che presenta ustioni molto estese e, secondo i medici, ha non più del 50 per cento delle possibilità di sopravvivere.
Quella di suicidarsi con il fuoco è diventata una forma di protesta sempre più diffusa nei Paesi del Nord-Africa, sull’esempio di quanto fece il 17 dicembre 2010 a Sidi Bouzid un ambulante, Mohamed Bouazizi, con un gesto che diede la stura alla rivolta in Tunisia contro il regime di Zine el-Abidine Ben Ali, da cui poio sarebbero scaturite le ulteriori insurrezioni della Primavera Araba. Il Marocco ne è stato soltanto sfiorato, ma le manifestazioni di piazza dei laureati senza lavoro vi sono diventate ormai quotidiane.
A seguire il video sconsigliato ad un pubblico sensibile:
