VIENNA – Violini fatti di porri, tamburi di sedano, trombe di peperoni, batterie di zucche, flauti di carote: sono gli strumenti della Vienna Vegetable Orchestra.
Come tutti gli orchestrali, anche quelli viennesi accordano i loro strumenti prima di iniziare un concerto.
Tutto è iniziato quindici anni fa, quando gli attuali membri dell’orchestra erano ancora studenti. Hanno cominciato a suonare gli ortaggi per scherzo, ma poi hanno capito che ne sarebbe potuto nascere qualcosa.
Ognuno dei dodici componenti intaglia e costruisce da sé i propri strumenti. In media per ogni concerto servono 70 chili di verdura e tre ore per preparare gli strumenti. Ma il risultato vale la fatica.