
Ue, come ci mangio sopra. Campioni i partiti anti-Europa. Le Pen, Farage...

ROMA – Ue, come ci mangio sopra. Campioni i partiti anti-Europa. Lavorano in patria per il partito che vuole la fine dell’Europa unita, ma i soldi li prendono dalle casse del Parlamento europeo. I finti assistenti di Le Pen in Francia, la badante della madre di Kaczynski in Polonia, la moglie di Farage nel Regno Unito beneficiaria di contratti illeciti: ora, però, Strasburgo, sede dell’assemblea parlamentare che vorrebbero abbattere, chiede ai furbetti euroscettici di restituire il maltolto denunciando le frodi che nel caso francese, sembrerebbero elevate a sistema.
Alcuni casi riguardano anche i parlamentari europei italiani: uno spettro ampio che coinvolge singoli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega ed ex Pd. Salta agli occhi però, a livello politico, la contraddizione e il cinismo di chi, mentre accusa pubblicamente le inefficienze, i ritardi e la deriva eurocratica della Ue, al riparo da occhi indiscreti si impegna a frodarne le istituzioni. Partecipando attivamente alla mangiatoia.
Lo Ukip di Nigel Farage dovrà restituire un milione di euro per i contratti fasulli di alcuni assistenti parlamentari fra cui la moglie. La signora Bozena Mieszka-Stefanowska, assistente del deputato Tomasz Poreba, faceva in realtà la badante alla madre del leader del partito Diritto e Giustizia, Jaroslaw Kaczynski, dominus del governo polacco capace di demolire quotidianamente la figura di Donald Tusk, un polacco al vertice del Consiglio Europeo.
La mappa delle frodi all’Europarlamento tracciata da Repubblica può partire in Francia, con un nuovo e inedito filone di indagini sul Front National di Marine Le Pen. Già nella bufera per i casi legati agli assistenti pagati da Strasburgo ma al lavoro in Francia della candidata all’Eliseo, ora la forza politica che vuole portare Parigi fuori dall’Europa è al centro di un nuovo caso: le autorità europee e transalpine indagano sui contratti degli assistenti di altri big come Louis Aliot, compagno di Marine Le Pen, e Florian Philippot, braccio destro della leader, o del padre, il fondatore dell’Fn Jean-Marie. (Alberto D’Argenio, La Repubblica)